About

MONICA MENCHELLA, ( Latina, 1976 ) è architetto e restauratrice. Da più di vent’anni esplora il mondo dell’arte nelle sue diverse forme e, dipinge …

La sua pittura dimostra la continua ricerca verso un’introspezione interiore, fatta di forme e personaggi che avvertono una profonda umanità, come se fossero alla ricerca del proprio percorso spirituale e sociale. Attraverso le sue doti tecniche cerca di valorizzare l’elemento umano nella ricerca del proprio io. Le figure emergono dalle tele gradualmente, ed il colore è forma vitale dell’opera, mezzo di espressione inscindibile. Nel complesso la ricerca pittorica è sicuramente onerosa, ma facilitata da una forte carica emotiva e passionale. Il turbinio delle tonalità che sembrano interrogare l’osservatore e le tinte capaci di evocare magiche visioni, fanno delle sue tele dei momenti di pura emozione. La pittura per quest’artista è l’atto, puro e semplice, di trasferire gli interrogativi più profondi della ricerca del proprio cammino, un percorso fatto di spiritualità, emozioni e forti sentimenti, comunque frutto di un vissuto sia remoto che recente. La mescolanza cromatica e il segno sono elementi fondamentali per proporre continui spunti di meditazione. Una stesura pittorica complessivamente dinamica, sicura. Dipinti che sembrano racchiusi in una bolla di silenzi lontani dal vertiginoso flusso della vita quotidiana.

IL PARLATO DI MONICA … 

 

Le figure ovoidali mi ricordano di Modigliani: c’è un qualche legame, una qualche influenza? In realtà quello che le figure ovoidali mi hanno ricordato, di primo acchito, sono palloncini. Ora, i palloncini possono avere una relazione con l’aria, la volatilità, la leggerezza, l’aspirazione a qualcosa che appartiene ad una sfera “superiore” o più aerea. C’è nei suoi dipinti una relazione con questo?

Oppure i palloncini possono rappresentare il mondo del circo, dei clown, cosa che ha a che fare con la sua vita reale e il suo corso di clown e le sue aspirazioni a lavorare con bambini in difficoltà. C’è una  relazione diretta tra questo e i suoi dipinti?

I clown rappresentano anche la gioia e il dolore uniti. Il buffo e il ridicolo. Un elemento di tenerezza e un richiamo all’infanzia. Il divertimento dato dai clown .. e il loro desiderio e intento di far riflettere.. ..

Elena Chisnall

 

LE RIFLESSIONI VISIVE…

La pittura di Monica Menchella è un atto di istinto nel quale l’idea primigenia di forma lascia lo spazio al colore e la materia. Le figure senza volto o quasi, gli spazi senza confini sono soggetti anonimi ed involontari di una pittura spessa, alta, dal tratto largo e generoso.

Mai simile a se stessa ha negli anni interpretato le proprie emozioni intingendo in realtà cruda e realizzando velature di speranza che portano le sue opere a non cadere mai in un abisso figurativo di banale tristezza e solitudine ma verso calme e serene riflessioni sulla vita.

Ivan Paduano

CRITICA ARTISTICA…

La passione di Monica Menchella per la pittura risale all’infanzia dell’artista,  e viene incentivata dopo aver frequentato un corso di pittura con Carmelo Stuto,  dove Monica scopre il legame tra pittura e disegno.

Monica è una fucina di idee che si manifestano dapprima nei bozzetti, schizzi e disegni, da cui trapela una frenesia creativa che viene poi rielaborata nei dipinti, dove l’ispirazione interagisce con un’analisi intellettiva e interiore  e un approccio più meditato e ragionato, una metamorfosi dove l’idea viene tradotta  e sviluppata in fase di esecuzione,  sempre soggetta a una continua revisione e trasformazione da parte dell’artista, che si sofferma sull’osservazione dei propri lavori per capire quando l’opera è finita –caratteristica degli artisti e della problematica sul non finito, del continuo interrogarsi sulle forme, funzionali a trasmettere il messaggio che l’artista vuole proporre al suo pubblico -.

Schizzi e bozzetti sono parti integranti della sua ricerca, rappresentano la prima tappa, che viene poi interiorizzata e razionalizzata dall’artista nel momento della realizzazione, dove la Menchella  seleziona ciò che le è più congeniale per esprimere e divulgare il suo messaggio. Bozzetti e dipinti, dunque, sono concepiti come elementi fondanti dell’arte di Monica, a volte in sinergia gli uni con gli altri, altre come elementi a sé stanti ma sempre funzionali a trasmettere, con diversi mezzi, il mondo dell’artista e la condivisione di questo con  il pubblico.

L’universo artistico di Monica è passato da una fase prettamente figurativa a una astratta, o meglio, l’artista raggiunge un connubio tra figurazione e astrazione: dalle sue pennellate corpose e materiche che delineano scenari astratti, si affacciano elementi figurativi; nei suoi lavori incontriamo spesso elementi ovoidali e figure femminili appena abbozzate che costituiscono un rimando al concetto di maternità, protezione, aiuto. Ed è proprio la necessità di aiuto, protezione, la dicotomia  tra bene e male, il messaggio che Monica trasmette attraverso la sua Arte, ribadendo il potere terapeutico di questa; messaggio affidato alle forme, mentre il colore è dettato da una componente più istintiva e spirituale.

Attraverso un sodalizio tra la matericità tecnica e formale e contenuto spirituale, Monica giunge a una sintesi tesa a sottolineare la stretta relazione tra Arte e Vita, fatta, quest’ultima, anche da momenti burrascosi cui segue un desiderio di salvezza, ed è interessante notare come i primi siano resi con motivi orizzontali e grovigli di linee, che, sviluppandosi verso la parte superiore della composizione, lasciano il posto a elementi verticali, interpretabili come punti fermi che offrono una possibilità di risalita, così come gli intrecci e i labirinti segnici  si ricompongono in linee morbide che sembrano comunicare il ritrovamento di un percorso da attraversare.

Laura Cianfarani