La pittura di Monica Menchella è un atto di istinto nel quale l’idea primigenia di forma lascia lo spazio al colore e la materia. Le figure senza volto o quasi, gli spazi senza confini sono soggetti anonimi ed involontari di una pittura spessa, alta, dal tratto largo e generoso.

Mai simile a se stessa ha negli anni interpretato le proprie emozioni intingendo in realtà cruda e realizzando velature di speranza che portano le sue opere a non cadere mai in un abisso figurativo di banale tristezza e solitudine ma verso calme e serene riflessioni sulla vita.

Ivan Paduano